Circo Massimo
30 minuti a piedi
Il Circo Massimo, il più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità, è collegato dalla leggenda alle origini stesse della città: qui, infatti, ebbe luogo il ratto delle Sabine.
All’epoca dei re Tarquini la Valle Murcia fu adibita a luogo per le corse dei carri, ma è solo con Giulio Cesare che sarà realizzato un vero e proprio circo in muratura. Le gare che si svolgevano nel Circo erano le attività agonistiche più amate dai Romani.
Devastato più volte dal fuoco, il Circo Massimo fu ricostruito quasi integralmente sotto il principato di Traiano, alla cui fase appartengono la maggior parte delle strutture attualmente visibili. Numerosi gli interventi degli imperatori successivi tra cui quello, spettacolare, dell'erezione del gigantesco obelisco portato a Roma da Costante II nel 357 d.C., ora al Laterano.
Il Circo rimase in attività fino ai primi decenni del VI secolo. In seguito fu utilizzato come area agricola, per poi diventare, a partire dall’XIX secolo, sede degli impianti del Gazometro, di magazzini, manifatture, imprese artigianali e abitazioni, fino agli inizi del ‘900, quando si avviano i lavori per la passeggiata archeologica.
Le indagini concluse nel 2016 hanno permesso di arricchire il quadro delle conoscenze sul monumento e i lavori di sistemazione dell'area ne consentono ora una lettura completa.
Accedendo all’area archeologica, i visitatori potranno esplorare le gallerie che conducevano alla cavea e proseguire all’esterno seguendo il basolato antico tra diversi ambienti che ospitavano botteghe, locande e piccoli uffici. L’intervento di riqualificazione dell’area ha interessato anche la medievale Torre della Moletta (realizzata nel XII secolo) su cui si è intervenuti con il restauro delle murature antiche ed un impegnativo progetto di consolidamento. Una scala interna consente di arrivare fino al piano superiore, uno splendido punto panoramico sull’area archeologica, che permette di apprezzare in pieno le dimensioni del Circo.
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